Chi Sono

Chi sono

Mi chiamo Parise Silvestro da poco nominato ufficialmente Consultore della Regione Calabria di cui ne sono fiero ed Orgoglioso.

Originario di Cirò e ho trascorso la mia infanzia a Corazzo località collegata a Rocca di Neto fino all´età di 12 anni dove ebbi la fortuna di crescere con i miei Nonni a cui devo molto per i valori che mi hanno trasmesso.

Cirò il Paese che Amo dove ho incontrato mia moglie madre dei miei due figli di 5 e 6 anni, Vivo in Germania da 7 anni e lavoro come Disegnatore Tecnico (Bauzeichner) in un grande studio di Progettazione nella regione Saarland esattamente a Saarbrücken.

In questi anni mi sono dedicato a far conoscere quello che di meglio ha la mia Terra il mio Paese, inserendomi nel tessuto sociale Tedesco diventando Capo Progetto arte e Cultura dell`Istituto Italo Tedesco Dibk (Presidente Giacomo Santalucia), Redattore di una rivista EOS , Presidente di un Associazione di Calabresi e svariate iniziative svolte a promuovere la mia Terra.

La nuova Consulta è importantissima ha l’ambizione di portare a termine un ampio progetto per il coinvolgimento a 360 gradi della vastissima comunità calabrese presente in ogni angolo della terra.
-Serve proprio a questo la Consulta regionale, ricostruire da zero la reputazione di una Regione e mostrare le tantissime positività che è in grado di esprimere: risorse umane, competenza, capacità e una ricchezza del territorio praticamente inutilizzata. Le meraviglie dell’antica civiltà magno-greca, gli 800 km di costa quasi incontaminata, tre parchi nazionali, tre enclave linguistiche, cultura e tradizione da fare invidia a chiunque.
Personaggi illustri che pochi conoscono ma che hanno fatto grande il Mondo intero (vedi Luigi Lilio di Cirò riformatore del Calendario Gregoriano).
-Sono l’unico Consultore della Provincia di Crotone, una Provincia che ha molto da raccontare e da far conoscere, dove si lotta quotidianamente per portare un pezzo di pane a casa senza avere orari. Ne conosco moltissimi che hanno voglia e desiderio di cambiare le cose, migliorarle e che lottano per restare nella loro Terra. Mi impegnerò a fare da ponte per la promozione del mio territorio come merita, sperando sempre di farlo nel miglior dei modi e chissà forse aiutare a lottare di meno per restare e forse anche avere la possibilità di ritornare non solo per me ma per molti altri Giovani, migliaia, che hanno lasciato come me la nostra Calabria.

-Ogni consultore dovrà sentire su di sé l’impegno morale di rappresentare la sua terra nei confronti della comunità calabrese in ogni Paese, deve sentirsi testimone e attivo propugnatore di iniziative che ridiano non solo smalto a una Calabria sbiadita e opacizzata da troppa trascuranza di governanti e politici, ma offrano l’occasione per far sentire la Calabria vicina ai calabresi che sono lontani e avvicinare sempre di più questi ultimi alla propria terra. Ci sono calabresi di terza e quarta generazione che hanno imparato dai nonni il dialetto, ma non hanno mai messo piede in Calabria e non nascondono la voglia di un ritorno a seguire il percorso delle proprie origini. È una delle tantissime cose su cui la nuova Consulta dovrà confrontarsi in una sfida che sarà facile vincere se ci saranno la collaborazione e l’impegno di tutti per un comune obiettivo. Le difficoltà variano da Nazione a Nazione, per la nuova Emigrazione certamente il problema maggiore è l’inserimento con la lingua, ma siamo Italiani e ci adattiamo come hanno fatto i nostri avi emigrati prima di noi.
Questa terra, che ha il triste primato dell’export delle eccellenze (che vanno altrove a fare la fortuna di aziende, città, Paesi) deve Eppure della Calabria si parla solo quando ci sono morti ammazzati, grandi processi di mafia, retate contro il malaffare. Nel mondo manca la vera immagine di un popolo operoso, sano, cresciuto a pane e legalità, nel rigore della giustizia e dell’eguaglianza, con un innato senso di accoglienza, e una forte vocazione al lavoro.
Bisogna lavorare soprattutto per cancellare la disuguaglianza tra Nord e Sud nei Trasporti, Viabilità, e infrastrutture Sanitarie adeguate e no distanti ore tra un Paese e l’altro.

Dobbiamo puntare su un Turismo di nicchia che punti su tantissimi altre attrazioni di posti che nessuno conosce ma che non hanno nulla da invidiare alle località più famose del Mondo. Adesso che nel Mondo, sfiancato da questa Pandemia le persone desiderano trascorrere il loro tempo libero di vacanza, in posti incontaminati, lontano dal Traffico soffocante delle grandi Metropoli, chi si trasferisce in Italia addirittura per lavorare Home Office a centinaia di km dalle loro sedi dislocate in altre parti del Mondo.

Fare della Calabria la Miami d’Europa, con una grande attrazione per gli investimenti (da parte di calabresi diventati grandi dirigenti d’impresa – e ce ne sono tanti) e una spinta per il nostro export agro-alimentare che può trovare nuovi importanti mercati.
Ma la Calabria deve essere pronta, a dare anche tranquillità Sanitaria e di servizi, veloce Viabilità, Aeroporti funzionanti tutto l’anno (vedi la chiusura costante del Sant’Anna di Crotone. Ci sono tre segmenti legati tra loro, nell’obiettivo di crescita e sviluppo: cultura, turismo ed enogastronomia.
Noi consultori siamo il valore aggiunto di cui la Regione deve avvalersi per intessere una rete di relazioni, di rapporti a tutti i livelli: la cultura, le imprese, l’ambiente, il turismo, l’interscambio commerciale. Abbiamo, tanto per fare un altro esempio, nel Museo archeologico di Reggio Calabria i Bronzi che rappresentano una delle più straordinarie testimonianze della civiltà classica: potrebbero fare più visitatori del Colosseo.
Abbiamo a Cirò un Museo dedicato a Luigi Lilio Riformatore del Calendario Gregoriano che è appeso sulle pareti di ogni casa del Mondo, e tantissime altri posti perle della Calabria.

È l’occasione, questa Consulta, per un cambio di passo nella strategia di comunicazione della Regione, con il coinvolgimento dei calabresi lontani: nel mondo si calcola ce ne sono oltre sei milioni, nelle varie generazioni, con tante eccellenze di riferimento, orgoglio di Calabria (si pensi al premio Nobel Renato Dulbecco, nato a Catanzaro) e, soprattutto tanta storia alle spalle, con nomi illustri nel campo della filosofia, della letteratura, della cultura, della scienza. Abbiamo un solco da seguire, quello tracciato da Tommaso Campanella, con la sua Città del Sole, da Bernardino Telesio, da Gioachino da Fiore, scrittori come Corrado Alvaro, Saverio Strati e Leonida Repaci, Pitagora di Crotone, in uno sterminato elenco che continua ad arricchirsi di nuove eccellenze.

Servono progetti, idee, però è necessario superare inutili antagonismi, per lavorare insieme. C’è tantissimo da fare, dal turismo di ritorno alla diffusione della cultura e il mantenimento delle nostre tradizioni popolari, dalle opportunità occupazionali e di fare impresa all’interscambio con i Paesi Esteri.
Lo dobbiamo ai nostri ragazzi, sia quelli che sono nati e vivono in Calabria e quelli che vorrebbero venire a vivere e lavorare, con l’intento e l’obiettivo di creare condizioni di vita ideali, dove casa, famiglia e lavoro sono il paradigma di una bella esistenza, dignitosa ed esemplare, che tutti hanno diritto non solo di sognare ma anche di ottenere In Calabria.

E chissà riuscire a ritornare anche io un giorno, perché “A Terra chiama. sempre”, mi piacerebbe ritornare e fare ciò che Amo promuovere la mia Terra, sfruttare le Esperienze maturate all’Estero e continuare a tessere ragnatele di rapporti che permettano di far conoscere la nostra Meravigliosa Terra, creare ponti che facciano arrivare Turisti di nicchia per vivere nei nostri Paesi, fermare il fenomeno di spopolamento dei centri storici, mi piacerebbe vivere in Calabria e proiettarla negli occhi di chi sogna posti da sogno come abbiamo noi.

S T A F F